Da oggi gli utenti di Facebook potranno scegliere più opzioni per la propria identità sessuale, un'opzione possibile per ora solo agli iscritti della piattaforma statunitense, ma che presto sarà estesa a tutti.
Facebook cerca sempre di essere al passo coi tempi e per questo il social network più famoso del mondo ha deciso di estendere la scelta del proprio genere sessuale ad altre cinquanta opzioni oltre alle più comuni ‘maschio‘ e ‘femmina‘.
Le modifiche come annunciato dal social network mirano a dare alle persone più opportunità nel trovare il modo esatto in cui vogliono essere descritte, come ad esempio androgino, bisessuale, intersessuale, transgender o transessuale.
Introdotti, fra gli altri, ‘trans donna‘, ‘trans uomo‘, ‘bisessuale‘ e ‘gender questioning‘.
La scelta di Facebook arriva infatti dopo anni di richieste di cambiamento da parte di alcuni utenti, che avevano anche inoltrato una petizione tramite una pagina del social network chiamata ‘Facebook Diversity‘. Il gruppo ha anche rivelato di aver lavorato con attivisti Lgbt per poter stilare una lista di generi.
Al momento saranno attive solo per le pagine degli Stati Uniti, ma il gruppo di Menlo Park, California, ha annunciato di essere pronto a estenderle anche nel resto del mondo.
venerdì 21 febbraio 2014
Bimba scarta il suo regalo: il papà che non vedeva da 3 anni !
Un video che sta commuovendo il web proviene dagli USA.
Una bambina piccola scarta il proprio regalo con entusiasmo ma non ha idea che dentro ci troverà il padre che non vedeva da tre anni.
La piccola riceve un dono e scartando il pacco con cura… improvvisamente sbuca fuori il suo papà, Joshua Carr, lontano da casa da oltre tre anni, impegnato da tempo in forza alle truppe USA in Afghanistan.
La tenerezza di una bambina quando rivede il padre dopo tutto questo tempo è qualcosa di indescrivibile e nel video ci sono tante immagini che immortalano un momento così dolce e unico.
Ecco il link a questo splendido video Dad in a box
Una bambina piccola scarta il proprio regalo con entusiasmo ma non ha idea che dentro ci troverà il padre che non vedeva da tre anni.
La piccola riceve un dono e scartando il pacco con cura… improvvisamente sbuca fuori il suo papà, Joshua Carr, lontano da casa da oltre tre anni, impegnato da tempo in forza alle truppe USA in Afghanistan.
La tenerezza di una bambina quando rivede il padre dopo tutto questo tempo è qualcosa di indescrivibile e nel video ci sono tante immagini che immortalano un momento così dolce e unico.

Ecco il link a questo splendido video Dad in a box
giovedì 20 febbraio 2014
Il MIUR cerca talenti.
Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca va a caccia di talenti, con sfide pubbliche aperte ai cittadini per promuovere l’innovazione in settori che vanno dal Made in Italy all’Education, dall’Energia alla promozione dell’Open Data. Il primo programma di Challenge Prize italiano parte oggi in via sperimentale con l’apertura del sito Talent Italy, su cui è disponibile la prima sfida proposta dal Miur che riguarda l’istruzione e, in particolare, i MOOC (Massive Open Online Course), corsi online aperti, pensati per coinvolgere una grande utenza.
Il progetto Talent Italy, basato su esperienze di Challenge Prize già diffuse in Nord America ed Europa, prevede la creazione di sfide rivolte a ricercatori, studenti e creativi, ma più in generale a tutta la cittadinanza, affinché i partecipanti, proponendo soluzioni inedite, contribuiscano all’avanzamento del livello di ricerca e innovazione. I Challenge Prize premiano il merito e l’eccellenza e incoraggiano la loro diffusione nella società. Viene ribaltata la logica del bando classico: non sono più le idee progettuali ad essere premiate con l’assegnazione di risorse a monte per la loro realizzazione, ma i risultati dei progetti stessi, conseguiti in maniera autonoma e con risorse proprie dei partecipanti. Il premio viene erogato esclusivamente a risultato raggiunto.
Si parte con la prima sfida, quella di progettare e distribuire in pochi mesi un nuovo Massive Open Online Course (MOOC). Al corso che vincerà andrà un premio di 100.000 euro. Sono previsti anche tre secondi premi da 20.000 euro ciascuno. Negli ultimi anni, i MOOC, corsi online aperti ad un numero potenzialmente molto elevato di studenti, si sono affermati in tutto il mondo a partire dagli Stati Uniti come un modo per non limitarsi all’esperienza in aula e raggiungere, in maniera economica ed efficace, autodidatti di ogni tipo: dai lavoratori alle persone con disabilità, dagli abitanti delle aree rurali fino a quelle in via di sviluppo. L’educazione digitale e aperta sarà uno dei temi centrali su cui l’Europa è chiamata a riflettere, anche nell’ambito del semestre italiano di Presidenza del Consiglio dell’Unione.
Le proposte per la sfida “Open Education: sviluppo di un MOOC per scuole e università italiane”, dovranno avere precise caratteristiche. Fra queste, accesso gratuito, disponibilità online dei contenuti del corso e di tutti i materiali didattici, possibilità di fruizione su larga scala, verifiche online dei livelli di apprendimento raggiunti dagli studenti. I lavori, che dovranno essere presentati entro il 3 aprile prossimo, verranno valutati in due fasi: la prima prevede una preselezione da parte di una giuria di esperti nominata dal Miur sulla base del programma didattico del MOOC e delle modalità di fruizione dei contenuti. I responsabili delle proposte ammesse alla seconda fase avranno 6 mesi di tempo per implementare il MOOC e fornire alla giuria elementi che documentino la diffusione, l’apprezzamento del corso e la qualità dei materiali didattici utilizzati. Il lavoro svolto sul progetto Talent Italy ha visto il coinvolgimento dei Rappresentanti italiani che stanno lavorando nei diversi comitati di Horizon 2020, il nuovo Programma Quadro europeo di Ricerca.
Il progetto Talent Italy, basato su esperienze di Challenge Prize già diffuse in Nord America ed Europa, prevede la creazione di sfide rivolte a ricercatori, studenti e creativi, ma più in generale a tutta la cittadinanza, affinché i partecipanti, proponendo soluzioni inedite, contribuiscano all’avanzamento del livello di ricerca e innovazione. I Challenge Prize premiano il merito e l’eccellenza e incoraggiano la loro diffusione nella società. Viene ribaltata la logica del bando classico: non sono più le idee progettuali ad essere premiate con l’assegnazione di risorse a monte per la loro realizzazione, ma i risultati dei progetti stessi, conseguiti in maniera autonoma e con risorse proprie dei partecipanti. Il premio viene erogato esclusivamente a risultato raggiunto.
Si parte con la prima sfida, quella di progettare e distribuire in pochi mesi un nuovo Massive Open Online Course (MOOC). Al corso che vincerà andrà un premio di 100.000 euro. Sono previsti anche tre secondi premi da 20.000 euro ciascuno. Negli ultimi anni, i MOOC, corsi online aperti ad un numero potenzialmente molto elevato di studenti, si sono affermati in tutto il mondo a partire dagli Stati Uniti come un modo per non limitarsi all’esperienza in aula e raggiungere, in maniera economica ed efficace, autodidatti di ogni tipo: dai lavoratori alle persone con disabilità, dagli abitanti delle aree rurali fino a quelle in via di sviluppo. L’educazione digitale e aperta sarà uno dei temi centrali su cui l’Europa è chiamata a riflettere, anche nell’ambito del semestre italiano di Presidenza del Consiglio dell’Unione.
Le proposte per la sfida “Open Education: sviluppo di un MOOC per scuole e università italiane”, dovranno avere precise caratteristiche. Fra queste, accesso gratuito, disponibilità online dei contenuti del corso e di tutti i materiali didattici, possibilità di fruizione su larga scala, verifiche online dei livelli di apprendimento raggiunti dagli studenti. I lavori, che dovranno essere presentati entro il 3 aprile prossimo, verranno valutati in due fasi: la prima prevede una preselezione da parte di una giuria di esperti nominata dal Miur sulla base del programma didattico del MOOC e delle modalità di fruizione dei contenuti. I responsabili delle proposte ammesse alla seconda fase avranno 6 mesi di tempo per implementare il MOOC e fornire alla giuria elementi che documentino la diffusione, l’apprezzamento del corso e la qualità dei materiali didattici utilizzati. Il lavoro svolto sul progetto Talent Italy ha visto il coinvolgimento dei Rappresentanti italiani che stanno lavorando nei diversi comitati di Horizon 2020, il nuovo Programma Quadro europeo di Ricerca.
Per il New York Times Renzi diventa un Caravaggio...
C’è chi lo paragona a Fonzie di Happy days e chi preferisce un accostamento più colto.
Così, per il New York Times, il premier incaricato Matteo Renzi va piuttosto avvicinato al Fanciullo con il canestro di frutta del celebre dipinto caravaggesco.
È questa l’elaborazione proposta sull’edizione internazionale del quotidiano americano, che dedica un fotomontaggio di ispirazione pittorica al segretario del Pd, ricordando che il giovane Renzi è destinato a «creare un nuovo senso di prosperità ed energia» nella palude della politica italiana.
Sullo sfondo, l’illustratore del New York Times sceglie un paesaggio di Jean-Baptiste-Camille Corot Castel Sant’Angelo e il fiume Tevere.
È questa l’elaborazione proposta sull’edizione internazionale del quotidiano americano, che dedica un fotomontaggio di ispirazione pittorica al segretario del Pd, ricordando che il giovane Renzi è destinato a «creare un nuovo senso di prosperità ed energia» nella palude della politica italiana.
Sullo sfondo, l’illustratore del New York Times sceglie un paesaggio di Jean-Baptiste-Camille Corot Castel Sant’Angelo e il fiume Tevere.
Rischia la vita per salvare la sua Xbox
Di solito si dice: in casi di emergenza salvare prima le donne ed i bambini. La raccomandazione non vale di certo per quest'uomo americano, la cui priorità è semplicemente la sua Xbox One.
Tutto è accaduto alla fine di gennaio in una casa di Olathe, nel Kansas, dove è scoppiato un violento rogo. L'uomo ha quindi deciso di sfidare eroicamente le fiamme di casa sua!
Lo scopo del suo gesto, tuttavia, non era una fidanzata in pericolo o un figlio rimasto intrappolato nella sua cameretta... si trattava semplicemente della sua Xbox One.
Uscito dalle fiamme con la sua console tra le braccia, ha dovuto subire numerose medicazioni per le ustioni e per i fumi inalati.
L'incendio sarebbe partito da un problema elettrico e, secondo fonti giornalistiche, avrebbe provocato danni per oltre 80 mila dollari.
Adesso l'uomo vorrebbe un gesto di riconoscenza da parte di Microsoft dopo aver salvato la sua preziosa Xbox.
Tutto è accaduto alla fine di gennaio in una casa di Olathe, nel Kansas, dove è scoppiato un violento rogo. L'uomo ha quindi deciso di sfidare eroicamente le fiamme di casa sua!
Lo scopo del suo gesto, tuttavia, non era una fidanzata in pericolo o un figlio rimasto intrappolato nella sua cameretta... si trattava semplicemente della sua Xbox One.
Uscito dalle fiamme con la sua console tra le braccia, ha dovuto subire numerose medicazioni per le ustioni e per i fumi inalati.
L'incendio sarebbe partito da un problema elettrico e, secondo fonti giornalistiche, avrebbe provocato danni per oltre 80 mila dollari.
Adesso l'uomo vorrebbe un gesto di riconoscenza da parte di Microsoft dopo aver salvato la sua preziosa Xbox.
Dodicenne ammanettata ed arrestata in classe per avere scarabocchiato sul banco...
Scarabocchiare sul banco?
Una cosa da nulla che fanno tutti i ragazzini, penserete voi.
Ma negli USA sembra che sia un qualcosa che viene preso molto sul serio, almeno alla Junior High School di Forest Hill, vicino a New York.
Una dodicenne, Alexa Gonzales, è stata ammanettata in classe e prelevata da degli agenti per avere scarabocchiato il banco, usando un pennarello verde.
La ragazzina ha scritto “Amo le mie amiche Abby e Faith” e “Lex è stata qui. :-)”.
Non è chiaro chi abbia chiamato gli agenti, dato che successivamente sia le autorità scolastiche che la polizia ammettono che la situazione non è stata gestita nel migliore dei modi: “Stiamo verificando i fatti.
Sulla base di quello che abbiamo visto finora, questo non sarebbe dovuto succedere”, ha commentato il portavoce del distretto scolastico.
La ragazzina (che ha sempre avuto un ottimo curriculum scolastico) è rimasta decisamente scioccata dal trattamento ricevuto, anche perché è stata trattenuta nella stazione di polizia per diverse ore.
Una cosa da nulla che fanno tutti i ragazzini, penserete voi.
Ma negli USA sembra che sia un qualcosa che viene preso molto sul serio, almeno alla Junior High School di Forest Hill, vicino a New York.
Una dodicenne, Alexa Gonzales, è stata ammanettata in classe e prelevata da degli agenti per avere scarabocchiato il banco, usando un pennarello verde.
La ragazzina ha scritto “Amo le mie amiche Abby e Faith” e “Lex è stata qui. :-)”.
Non è chiaro chi abbia chiamato gli agenti, dato che successivamente sia le autorità scolastiche che la polizia ammettono che la situazione non è stata gestita nel migliore dei modi: “Stiamo verificando i fatti.
Sulla base di quello che abbiamo visto finora, questo non sarebbe dovuto succedere”, ha commentato il portavoce del distretto scolastico.
La ragazzina (che ha sempre avuto un ottimo curriculum scolastico) è rimasta decisamente scioccata dal trattamento ricevuto, anche perché è stata trattenuta nella stazione di polizia per diverse ore.
Il look del professore non cambia in quarant’anni !!!
Il look dell’insegnante non cambia mai, nemmeno in quarant’anni! Arriva direttamente da Dallas la storia di Dale Irby, un insegnante di ginnastica che nel corso dei suoi quarant’anni di carriera non ha mai cambiato il proprio look. A dimostrare tutto ciò ci sono le foto dell’annuario della sua scuola.
Dagli anni Settanta ad oggi, il professore Irby non ha mai rinunciato ad indossare il suo classico gilet di lana con collo a V e la sua camicia retrò.
Date uno sguardo alle incredibili foto!
Date uno sguardo alle incredibili foto!
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