Alla Bicocca i dipartimenti più impegnati su questo fronte sono quelli di Scienze e di Economia. In entrambe queste aree, infatti, per accedere ai corsi è necessario svolgere un test di valutazione della preparazione personale (VPI) dove quella di matematica è una parte essenziale. A Economia si organizzano dei corsi frontali della durata di 21 ore ciascuno, spalmati tra agosto e settembre, oltre a periodiche attività di tutorato. «Ai nostri test — spiega Massimo Saita, presidente della scuola di Economia e statistica — generalmente passa il 50 per cento degli studenti. Il punto critico è senza dubbio la matematica, anche se il livello di difficoltà è da quarta liceo». I più preparati sono i giovani che provengono dai licei classici e scientifici, «mentre chi arriva dagli istituti tecnici, ovvero la metà degli iscritti alle prove, ha difficoltà maggiori».
Discorso simile per quanto riguarda Scienze. Qui, da quest’anno i corsi a numero programmato
che richiedono il test sono saliti a 6 su 10. «Ci rendiamo conto che quello della matematica è uno dei principali scogli — spiega Andrea Zanchi, presidente della Scuola di Scienze della Bicocca — perché per molti dei giovani che vengono agli open day è una delle principali preoccupazioni. Del resto, è il linguaggio che sta alla base delle materie che studiamo e i nostri studenti devono conoscerla». Per queste prove, la Scuola di Scienze della Bicocca organizza dal 16 al 27 settembre dei corsi intensivi rivolti a tutti coloro che vogliono consolidare la loro preparazione: 3 ore alla mattina con docenti esperti scelti in aula, che fanno ripasso ed esercizi. C’è poi un corso di richiamo, da ottobre a dicembre, consigliato per chi non ha superato la parte di matematica del test.
Accanto alle lezioni frontali, infine, c’è il corso in modalità e-learning, organizzato dal dipartimento di Matematica e applicazioni e disponibile dal 1° agosto con assistenza online. Senza matematica, ma comunque molto impegnativi saranno anche i test per gli altri corsi, in particolare quello per Medicina del 9 settembre. Per gli aspiranti medici (circa 5mila tra Statale e Bicocca) sarà un fine estate sui libri, visto che a fronte del boom di iscrizioni alla prova di ingresso il numero di posti disponibili è rimasto invariato. E soltanto uno su dieci ce la farà a entrare.
Accanto alle lezioni frontali, infine, c’è il corso in modalità e-learning, organizzato dal dipartimento di Matematica e applicazioni e disponibile dal 1° agosto con assistenza online. Senza matematica, ma comunque molto impegnativi saranno anche i test per gli altri corsi, in particolare quello per Medicina del 9 settembre. Per gli aspiranti medici (circa 5mila tra Statale e Bicocca) sarà un fine estate sui libri, visto che a fronte del boom di iscrizioni alla prova di ingresso il numero di posti disponibili è rimasto invariato. E soltanto uno su dieci ce la farà a entrare.